Statuto - Confidi Gorizia

Statuto - Confidi Gorizia: STATUTO DEL CONSORZIO "CONFIDI GORIZIA"Articolo 1Sede - Denominazione - DurataE' costituito con sede legale ed operativa in Gorizia, agli indirizzi risultanti dalle apposite iscrizioni eseguite presso i competenti uffici del Registro delle Imprese, un Consorzio con attività esterna ai sensi delle norme del Codice Civile (art. 2602 e segg. e art. 2612 e segg.) denominato "Confidi Gorizia" (per brevità e solo nel seguito di questo statuto indicato anche solo come "Confidi").La durata del Confidi è fissata al 31 dicembre 2050 e potrà essere prorogata, o la scadenza anticipata, con deliberazione dell'Assemblea straordinaria dei Consorziati.Articolo 2OggettoIl Confidi ha come oggetto principale l'attività di prestazione di garanzie collettive dei fidi e i servizi ad esse connessi e strumentali, nel rispetto delle riserve di attività previste dalla legge. Non ha fini di lucro e risponde per le obbligazioni sociali solo con il proprio patrimonio.Nell'esercizio di tale attività il Confidi potrà, a favore dei propri consorziati e, ove sussistano le condizioni di legge, anche a favore dei non consorziati:prestare garanzie personali e reali, tipiche ed atipiche - escluse quelle riservate ad altri soggetti da specifiche norme - volte a favorire la concessione di crediti a breve e medio-lungo termine in qualsiasi forma tecnica, attraverso stipula di apposite convenzioni o intese con Istituzioni creditizie e finanziarie ed altri Soggetti pubblici o privati;stipulare contratti volti a realizzare il trasferimento del rischio;utilizzare in funzione di garanzia depositi indisponibili;effettuare attività di informazione, consulenza e assistenza alle imprese consorziate per un miglior utilizzo delle fonti finanziarie e per il miglioramento della gestione finanziaria, ivi compresa la riduzione dei costi legati alle garanzie concesse;gestire, in connessione all'attività tipica, alle condizioni e nei limiti previsti dalla vigente normativa, nonché nei limiti della residualità e strumentalità dell'oggetto consortile, fondi e contributi pubblici.Al fine di un miglior raggiungimento dei propri scopi, e nel rispetto della legislazione vigente, il Confidi potrà compiere tutti gli atti e le operazioni contrattuali di natura commerciale, immobiliare, mobiliare e finanziaria, compresa l'assunzione di partecipazioni - in società, consorzi od enti costituiti o costituendi, aventi finalità simili o complementari - esclusa ogni finalità speculativa o di lucro e senza possibilità di distribuzione degli utili, sotto qualsiasi forma.Il Confidi potrà altresì partecipare alla costituzione di Consorzi di secondo grado o società consortili, anche in forma di cooperativa, al fine di una riduzione dei rischi connessi alla propria attività istituzionale.Articolo 3ConsorziatiIl numero di consorziati è illimitato e variabile.Possono aderire al Confidi le piccole e medie imprese dei settori artigianale, industriale, commerciale, del turismo e dei servizi, come definite dalla disciplina comunitaria, aventi sede legale e/o unità locale operativa nel territorio della Regione Friuli Venezia Giulia, regolarmente iscritte ai Registri delle Imprese delle Camere di Commercio regionali.Possono aderire al Confidi i liberi professionisti esercenti l'attività in forma individuale o associata, anche societaria, con residenza e/o unità locale in Friuli Venezia Giulia, nei limiti stabiliti da apposito Regolamento.Possono aderire al Confidi le PMI agricole di cui all'art. 2135 del Codice Civile, in qualsiasi forma costituite, così come definite dalla disciplina comunitaria, aventi sede legale e/o operanti nel territorio della regione FVG, nei limiti stabiliti da apposito Regolamento.I soggetti richiedenti l'adesione al consorzio ai sensi del presente articolo, possono essere ammessi a consorziati, purché non abbiano in corso procedure per concordato preventivo o fallimento, né siano falliti, nè siano stati ammessi alla procedura di concordato preventivo, liquidazione coatta o amministrazione controllata e purché i titolari delle ditte individuali, o anche uno solo dei consorziati delle imprese costituite nella forma di società di persone, o il Presidente del Consiglio di Amministrazione o l'Amministratore Unico ovvero altro Rappresentante legale delle imprese costitute nella forma di società di capitali, o il professionista non siano interdetti, anche temporaneamente, dai pubblici uffici.Gli enti pubblici e privati e le imprese di maggiori dimensioni possono sostenere l'attività del Confidi con le modalità e nei limiti previsti dalla L. 326/2003 e succ. modifiche.Articolo 4Ammissione a ConsorziatoLe domande di ammissione al Confidi vengono presentate, tramite apposita modulistica, al Consiglio Direttivo e devono contenere:l'impegno a versare una quota di partecipazione al Fondo Consortile - di cui al successivo art. 8 - stabilita dal Consiglio Direttivo nel rispetto della normativa vigente;l'impegno a versare al Confidi, all'atto della fruizione della garanzia, una somma proporzionale a quella garantita, nella misura stabilita, in via generale, dal Consiglio Direttivo;la dichiarazione di attenersi agli obblighi derivanti dall'ammissione a consorziato del Confidi, osservando le disposizioni dello Statuto e degli eventuali Regolamenti, nonché la dichiarazione del richiedente di conoscere lo Statuto e gli eventuali Regolamenti per averne presa visione;l'autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi della normativa vigente;qualsiasi altro dato richiesto dalla modulistica.L'accettazione della richiesta è demandata al Consiglio Direttivo. L'ammissione deve essere comunicata per iscritto all'interessato e annotata a cura degli amministratori nel libro soci.Qualora la domanda di ammissione non sia stata accolta, gli amministratori ne danno comunicazione scritta all'interessato.La decisione di accoglimento o rigetto della domanda è disciplinata da Regolamento approvato dal Consiglio Direttivo.Articolo 5Effetti dell'ammissione e obblighi dei consorziatiI consorziati del Confidi - oltre a poter sottoporre al Confidi richieste di garanzie e/o contro-garanzie - potranno usufruire di ogni eventuale altro servizio che il Confidi potrà rendere, nei limiti e nei termini che saranno stabiliti dal Consiglio Direttivo e dai Regolamenti, purché non siano in mora con i versamenti dovuti e siano in regola con gli altri adempimenti.I consorziati del Confidi hanno inoltre il diritto di partecipare alle deliberazioni dell'Assemblea ed alle elezioni delle cariche sociali, nonché ogni altro diritto loro riconosciuto dalla legge, purché non siano in mora con i versamenti dovuti e siano in regola con gli altri adempimenti.I consorziati del Confidi devono adempiere alle deliberazioni adottate dagli Organi Consortili, al versamento delle quote e dei contributi richiesti, anche a sostegno delle spese di gestione, nonché alla piena osservanza dello Statuto e dei Regolamenti.Nei limiti in cui la legge lo consenta, ogni consorziato si obbliga altresì al versamento della eventuale quota per l'incremento e la ricostituzione del patrimonio consortile, nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo.Articolo 6Recesso - EsclusioneLa qualità di consorziato viene meno per la perdita dei requisiti richiesti per l'ammissione, per la sua cessazione o esclusione.I consorziati che hanno operazioni in corso non possono recedere dal Confidi se non previa chiusura delle stesse.Gli altri consorziati possono recedere dal Confidi inviando richiesta scritta al Consiglio Direttivo. L'effetto del recesso avrà decorrenza dalla data della delibera del Consiglio, che si pronuncia sul recesso.La delibera con la quale viene dichiarata la perdita della qualità di consorziato deve essere tempestivamente annotata, a cura degli amministratori, nel libro soci.Potranno essere esclusi dal Confidi i consorziati per i quali si è aperta la procedura fallimentare, o che siano stati ammessi alla procedura di concordato preventivo, liquidazione coatta o amministrazione controllata.Inoltre potrà essere escluso dal Confidi il consorziato che non osservi le disposizioni dello Statuto, dei Regolamenti e delle deliberazioni dell'Assemblea o del Consiglio stesso, o non abbia versato le quote o i contributi richiesti.Potrà essere escluso altresì il consorziato che abbia interessi o comportamenti contrari agli interessi del Confidi.Su delibera del Consiglio Direttivo potranno inoltre essere esclusi dal Confidi - una volta verificata l'estinzione di tutte le operazioni assistite in garanzia - i Consorziati che avessero trasferito la propria sede legale e/o operativa fuori dal territorio regionale, ovvero che risultassero cessati e cancellati dai Registri Imprese regionali.L'esclusione deve essere deliberata dal Consiglio Direttivo e comunicata per iscritto al consorziato interessato.Le decisioni in merito al recesso ed esclusione sono disciplinate da regolamento approvato dal Consiglio Direttivo.La cessazione del vincolo consortile per qualsiasi causa non dà diritto alla restituzione delle somme versate, che restano acquisite al patrimonio del Confidi.Articolo 7PatrimonioIl Patrimonio del Confidi è l'intero complesso dei mezzi economici e dei beni (mobili ed immobili) a disposizione dello stesso per il conseguimento dei fini statutari.Il Patrimonio netto del Confidi, comprensivo dei fondi rischi indisponibili, non può essere inferiore a 250.000,00 (duecentocinquantamila virgola zero zero) euro - ovvero al diverso limite fissato dalla legge - ed è regolato dalle vigenti normative di settore. Esso è costituito, a titolo esemplificativo ma non esaustivo:dal Fondo Consortile;dagli apporti dei consorziati;dai contributi ricevuti a qualsiasi titolo, da enti o soggetti pubblici e/o privati;dai fondi rischi indisponibili;da eventuali riserve indivisibili;dagli utili di esercizio.Le eccedenze e gli interessi attivi maturati sulle somme depositate, a qualsiasi titolo, presso gli Istituti di Credito dovranno essere utilizzati dal Confidi per il raggiungimento degli scopi consortili.La distribuzione, restituzione o ripartizione tra i consorziati di riserve, fondi comunque denominati e, in generale, avanzi di gestione è espressamente vietata e non potrà essere attuata, in nessun caso né situazione, né durante la vita del Confidi, né all'atto del suo scioglimento, in conformità a quanto previsto dall'art. 13, comma 18, L. 326/2003, che qui integralmente si richiama.Articolo 8Fondo ConsortileIl Fondo Consortile è di ammontare variabile, non può essere inferiore ai 100.000,00 (centomila virgola zero zero) euro - ovvero al diverso limite fissato dalla legge - ed è regolato dalle vigenti normative di settore.Esso è costituito:dalle quote di partecipazione di ciascun consorziato, dai beni acquistati con queste, nonché da eventuali altri versamenti;da eventuali contributi destinati al suo incremento o ricostituzione;da aumenti deliberati dall'Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo, anche mediante l'utilizzo di riserve disponibili.Articolo 9Organil'Assemblea dei consorziati;il Consiglio Direttivo;il Comitato Esecutivo;il Presidente;il Collegio Sindacale (ove nominato).Articolo 10Assemblea dei ConsorziatiL'Assemblea è ordinaria o straordinaria.L'Assemblea, regolarmente costituita, rappresenta l'universalità dei consorziati, e le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e del presente statuto, obbligano tutti i consorziati, ancorché non intervenuti o dissenzienti.Il Presidente, su deliberazione del Consiglio Direttivo, convoca l'Assemblea per la trattazione di argomenti di competenza della stessa, con comunicazione, inviata almeno 7 giorni prima della data fissata per la convocazione, inoltrata a ciascun consorziato tramite lettera, fax, posta elettronica od altro mezzo consentito dalla legge; nell'avviso deve essere riportata l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dall'adunanza in prima, seconda e, laddove prevista, in terza convocazione, nonché l'ordine del giorno.L'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l'anno entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio, o altro termine fissato da norma di legge.Gli amministratori devono inoltre convocare senza indugio l'Assemblea qualora un decimo dei consorziati ne faccia richiesta scritta contenente gli argomenti da trattare.Articolo 11Competenza dell'AssembleaL'Assemblea ordinaria:provvede ad eleggere gli amministratori di cui all'art. 14, scegliendoli fra i consorziati;approva i bilanci annuali e delibera sulla destinazione degli utili e sulla copertura delle perdite;nomina i componenti dell'eventuale Collegio Sindacale ed il suo Presidente;delibera sui compensi di amministratori e sindaci stabilendone i limiti;delibera sugli altri oggetti di competenza o sottoposti alla stessa dagli Amministratori o da coloro che ne hanno richiesto la convocazione.L'Assemblea straordinaria:delibera relativamente alle modifiche dello Statuto e su ogni altra materia espressamente attribuita dalla legge e dallo Statuto stesso alla sua competenza;delibera la proroga della durata del Confidi, nonché la trasformazione o fusione dello stesso;delibera lo scioglimento, e la liquidazione del Confidi, provvedendo alla nomina ed alla determinazione dei poteri dei liquidatori.Articolo 12Diritto di votoOgni consorziato ha diritto ad un voto.E' ammessa la rappresentanza di un consorziato a mezzo di delega scritta ad altro consorziato, fermo restando che ogni delegato non può rappresentare più di cinque consorziati.Le deleghe, oltre ad essere citate nel verbale, devono essere accuratamente conservate a cura del Segretario.Le società iscritte al Confidi devono essere rappresentate all'Assemblea dal legale rappresentante o suo delegato, o a mezzo delega conferita ad altro consorziato.Articolo 13Validità e deliberazioniL'Assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo. In sua assenza è presieduta dal Vice Presidente più anziano. In assenza di entrambi dalla persona eletta dalla maggioranza dei presenti.Le funzioni di segretario sono svolte dal Segretario del Confidi o da un delegato. In assenza l'Assemblea nomina il segretario.Qualora richiesto dalla normativa vigente, ovvero ritenuto opportuno dal Presidente dell'Assemblea, le funzioni di segretario sono svolte da un notaio.Le deliberazioni dell'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, devono risultare da verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario e devono riportare, su richiesta dei consorziati, le eventuali dichiarazioni pertinenti l'ordine del giorno.L'Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza, di almeno la metà più uno degli aventi diritto di voto ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.L'Assemblea ordinaria delibera validamente, in prima ed in seconda convocazione, con voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti.L'Assemblea straordinaria è validamente costituita:in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aventi diritto al voto;in seconda convocazione con la presenza di almeno 1/20 degli aventi diritto al voto;in terza convocazione con la presenza di almeno 1/40 degli aventi diritto al voto.L'Assemblea straordinaria delibera validamente in prima, in seconda e in terza convocazione con voto favorevole della maggioranza assoluta dei partecipanti.Ai fini del calcolo dei quorum si considera presente anche chi interviene a mezzo delega.Articolo 14Consiglio DirettivoIl Consiglio Direttivo è costituito:da nove a dodici membri eletti dall'Assemblea, nel numero e con i criteri fissati in apposito Regolamento;da 1 consigliere designato dall'Amministrazione Regionale;da 1 consigliere designato dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura della provincia di Gorizia.Il Consiglio dura in carica quattro anni. I consiglieri possono essere rieletti due sole volte anche non consecutive.Gli amministratori scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica.Qualora nel corso dell'esercizio vengano a mancare uno o più amministratori il Consiglio può provvedere alla loro temporanea sostituzione; i consiglieri così nominati restano in carica fino alla successiva Assemblea che provvede a confermarli o a nominare i sostituti fino alla scadenza del Consiglio in carica. In ogni caso, dovrà essere rispettato il Regolamento di cui al comma 1.Il Consiglio Direttivo è competente per l'ordinaria amministrazione nonché per l'esecuzione delle norme statutarie e delle deliberazioni dell'Assemblea.In particolare al Consiglio Direttivo spetta:nominare il Presidente e i due Vice-Presidenti scelti tra i membri eletti dall'Assemblea;adeguare lo Statuto a norme di legge di carattere imperativo;deliberare in materia di convenzioni per il raggiungimento delle finalità del Confidi e curare i rapporti con i soggetti convenzionati e con gli enti sostenitori;deliberare sulle domande di adesione al Confidi e sulle cancellazioni;deliberare in materia di garanzie stabilendone modalità e limiti, anche relativamente all'importo del credito oggetto delle stesse;nominare tra i suoi componenti e revocare i membri del Comitato Esecutivo e determinarne l'ambito di competenza, delegando ad esso anche parte dei propri compiti, compresa la concessione delle garanzie;predisporre il bilancio e la relazione sulla gestione da sottoporre all'Assemblea;deliberare in materia di quote, commissioni e contributi richiesti ai consorziati;determinare la misura dei gettoni di presenza e dei rimborsi spese, entro i limiti di cui all'art. 11 lettera d);deliberare il trasferimento della sede del Confidi entro il territorio regionale;nominare e revocare, non necessariamente tra i suoi componenti, il Segretario; stabilirne il compenso e le funzioni; rilasciare, eventualmente, al Segretario apposita procura operativa (a firma ovviamente del Legale Rappresentante) limitata a specifici atti ed operazioni;deliberare in materia di personale;approvare, anche su proposta del Comitato Esecutivo, i Regolamenti di attuazione.Il Consiglio è convocato dal Presidente. Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza della maggioranza assoluta dei suoi membri.Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti e non sono ammesse deleghe. In caso di parità prevale il voto del Presidente.Le deliberazioni risultano da verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario che ne cura la redazione. Le funzioni di segretario sono svolte dal Segretario del Confidi o da un suo delegato.Articolo 15Presidente - RappresentanzaIl Presidente ha la rappresentanza legale del Confidi e la firma sociale di fronte a terzi ed in giudizio, presiede l'Assemblea ordinaria e straordinaria, le adunanze del Consiglio Direttivo e del Comitato Esecutivo.Svolge le funzioni delegategli dal Consiglio Direttivo.Egli ha pure la facoltà di rappresentare il Confidi nelle assemblee di società o enti partecipati, esercitandovi il diritto di voto.In caso di impedimento o assenza le sue mansioni spettano al Vice Presidente più anziano.Articolo 16Collegio SindacaleIl Confidi è assoggettato alle norme imperative di legge in materia di controllo sulla gestione e di revisione legale dei conti.In particolare il Collegio Sindacale, ove nominato, è composto da tre membri effettivi - di cui uno su indicazione dell'Amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia – e due supplenti, nominati dall'Assemblea tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili.Anche al di fuori dei casi in cui è obbligatorio per legge, ovvero in caso di nomina volontaria, i requisiti dei suoi membri, nonché le funzioni, i poteri, i doveri, saranno quelli previsti dalla legge per le ipotesi di nomina obbligatoria.Esso assolve la funzione di controllo sull'attività organizzativa, amministrativa del Confidi ed esercita la revisione legale dei conti.I compensi dei Sindaci sono determinati dall'Assemblea all'atto della nomina.Il Collegio Sindacale, ove previsto, dura in carica tre esercizi ed i suoi componenti sono riconfermabili.Articolo 17Comitato EsecutivoIl Comitato Esecutivo è formato da 6 membri, compresi il Presidente e i due Vice-Presidenti del Consiglio Direttivo. Nella composizione del Comitato Esecutivo deve essere garantita la rappresentanza paritetica tra i settori industria, commercio, artigianato.Il Comitato Esecutivo adempie a tutti i compiti ad esso delegati dal Consiglio Direttivo in base a quanto disposto dall'art. 14 del presente Statuto. Lo stesso relaziona periodicamente il Consiglio Direttivo sull'attività esercitata.Nello svolgimento delle sue funzioni esso dovrà tenere conto delle garanzie già prestate a favore delle imprese consorziate, e tuttora in essere in modo che il complesso delle garanzie prestate a favore di una stessa impresa non superi l'importo massimo stabilito dal Consiglio Direttivo.Il Comitato è convocato e presieduto dal Presidente del Consiglio Direttivo nei modi previsti dalla legge. In caso di assenza o impedimento, egli è sostituito dal Vice Presidente più anziano.Le riunioni del Comitato sono valide con la presenza della maggioranza assoluta dei componenti e lo stesso delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.Le mansioni di segretario sono svolte dal Segretario del Confidi o da un suo delegato.Articolo 18SegretarioIl Segretario è nominato dal Consiglio Direttivo. Egli:coadiuva il Presidente nell'esecuzione delle deliberazioni degli organi consortili;dirige il personale dipendente in termini di organizzazione sia amministrativa che contabile e gestisce i rapporti correnti con le banche, gli enti finanziari e quelli amministrativi;relaziona il Consiglio Direttivo e il Comitato Esecutivo sulle attività correnti e le iniziative attivate;propone al Consiglio Direttivo e al Comitato Esecutivo ogni misura che possa contribuire a realizzare gli scopi statutari;esercita specifici poteri, facoltà e funzioni che gli vengono conferiti tramite determinazioni del Consiglio Direttivo, in base a quanto disposto dall'art. 14 del presente Statuto.Il Segretario partecipa - senza diritto di voto se non ne sia un componente - alle riunioni dell'Assemblea, del Consiglio Direttivo e del Comitato Esecutivo.Allo stesso spetta la corresponsione di un gettone di presenza per le sedute degli Organi Consortili cui partecipa, calcolato nella misura prevista per i componenti degli organi stessi.Articolo 19RegolamentiI criteri e le regole inerenti lo svolgimento dell'attività del Confidi ed i rapporti con i consorziati sono disciplinati da Regolamenti approvati dal Consiglio Direttivo.Articolo 20Scioglimento - Liquidazione - ScissioneIn caso di scioglimento del Confidi, per una delle cause previste dalla legge, l'Assemblea nominerà uno o più liquidatori che provvederanno alla chiusura delle operazioni in corso e alla definizione di tutti i rapporti con i consorziati.In caso di scissione del Confidi, si applicano le norme del Codice Civile e dell'art. 13, comma 4, della L. 26/2003.Se ed in quanto compatibili con la normativa nazionale di tempo in tempo applicabile in materia di Confidi, le somme residue del Patrimonio, conclusa la procedura di liquidazione, dovranno essere devolute ai fini di pubblica utilità su indicazione dell'Amministrazione Regionale.Articolo 21Disposizioni finaliLe norme previste dal presente Statuto, attinenti ai principi di mutualità, sono inderogabili e non possono essere abrogate.Per quanto non previsto dall'Atto costitutivo del Confidi o dal presente Statuto si fa riferimento e si intendono qui trascritte tutte le norme legislative vigenti in materia.***************NORME TRANSITORIELe norme di cui agli articoli 14 e 17 diventano immediatamente efficaci con l'approvazione del presente Statuto nella seduta del 9 novembre 2015.In deroga a quanto previsto dall'articolo 14, commi 1, 2, 3, il Consiglio Direttivo in carica alla data di approvazione del presente Statuto protrae il suo mandato fino all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2017..

Statuto

STATUTO DEL CONSORZIO "CONFIDI GORIZIA"

Articolo 1

Sede - Denominazione - Durata

E' costituito con sede legale ed operativa in Gorizia, agli indirizzi risultanti dalle apposite iscrizioni eseguite presso i competenti uffici del Registro delle Imprese, un Consorzio con attività esterna ai sensi delle norme del Codice Civile (art. 2602 e segg. e art. 2612 e segg.) denominato "Confidi Gorizia" (per brevità e solo nel seguito di questo statuto indicato anche solo come "Confidi").

La durata del Confidi è fissata al 31 dicembre 2050 e potrà essere prorogata, o la scadenza anticipata, con deliberazione dell'Assemblea straordinaria dei Consorziati.

Articolo 2

Oggetto

Il Confidi ha come oggetto principale l'attività di prestazione di garanzie collettive dei fidi e i servizi ad esse connessi e strumentali, nel rispetto delle riserve di attività previste dalla legge. Non ha fini di lucro e risponde per le obbligazioni sociali solo con il proprio patrimonio.

Nell'esercizio di tale attività il Confidi potrà, a favore dei propri consorziati e, ove sussistano le condizioni di legge, anche a favore dei non consorziati:

  • prestare garanzie personali e reali, tipiche ed atipiche - escluse quelle riservate ad altri soggetti da specifiche norme - volte a favorire la concessione di crediti a breve e medio-lungo termine in qualsiasi forma tecnica, attraverso stipula di apposite convenzioni o intese con Istituzioni creditizie e finanziarie ed altri Soggetti pubblici o privati;
  • stipulare contratti volti a realizzare il trasferimento del rischio;utilizzare in funzione di garanzia depositi indisponibili;
  • effettuare attività di informazione, consulenza e assistenza alle imprese consorziate per un miglior utilizzo delle fonti finanziarie e per il miglioramento della gestione finanziaria, ivi compresa la riduzione dei costi legati alle garanzie concesse;
  • gestire, in connessione all'attività tipica, alle condizioni e nei limiti previsti dalla vigente normativa, nonché nei limiti della residualità e strumentalità dell'oggetto consortile, fondi e contributi pubblici.

Al fine di un miglior raggiungimento dei propri scopi, e nel rispetto della legislazione vigente, il Confidi potrà compiere tutti gli atti e le operazioni contrattuali di natura commerciale, immobiliare, mobiliare e finanziaria, compresa l'assunzione di partecipazioni - in società, consorzi od enti costituiti o costituendi, aventi finalità simili o complementari - esclusa ogni finalità speculativa o di lucro e senza possibilità di distribuzione degli utili, sotto qualsiasi forma.

Il Confidi potrà altresì partecipare alla costituzione di Consorzi di secondo grado o società consortili, anche in forma di cooperativa, al fine di una riduzione dei rischi connessi alla propria attività istituzionale.

Articolo 3

Consorziati

Il numero di consorziati è illimitato e variabile.

Possono aderire al Confidi le piccole e medie imprese dei settori artigianale, industriale, commerciale, del turismo e dei servizi, come definite dalla disciplina comunitaria, aventi sede legale e/o unità locale operativa nel territorio della Regione Friuli Venezia Giulia, regolarmente iscritte ai Registri delle Imprese delle Camere di Commercio regionali.

Possono aderire al Confidi i liberi professionisti esercenti l'attività in forma individuale o associata, anche societaria, con residenza e/o unità locale in Friuli Venezia Giulia, nei limiti stabiliti da apposito Regolamento.

Possono aderire al Confidi le PMI agricole di cui all'art. 2135 del Codice Civile, in qualsiasi forma costituite, così come definite dalla disciplina comunitaria, aventi sede legale e/o operanti nel territorio della regione FVG, nei limiti stabiliti da apposito Regolamento.

I soggetti richiedenti l'adesione al consorzio ai sensi del presente articolo, possono essere ammessi a consorziati, purché non abbiano in corso procedure per concordato preventivo o fallimento, né siano falliti, nè siano stati ammessi alla procedura di concordato preventivo, liquidazione coatta o amministrazione controllata e purché i titolari delle ditte individuali, o anche uno solo dei consorziati delle imprese costituite nella forma di società di persone, o il Presidente del Consiglio di Amministrazione o l'Amministratore Unico ovvero altro Rappresentante legale delle imprese costitute nella forma di società di capitali, o il professionista non siano interdetti, anche temporaneamente, dai pubblici uffici.

Gli enti pubblici e privati e le imprese di maggiori dimensioni possono sostenere l'attività del Confidi con le modalità e nei limiti previsti dalla L. 326/2003 e succ. modifiche.

Articolo 4

Ammissione a Consorziato

Le domande di ammissione al Confidi vengono presentate, tramite apposita modulistica, al Consiglio Direttivo e devono contenere:

  • l'impegno a versare una quota di partecipazione al Fondo Consortile - di cui al successivo art. 8 - stabilita dal Consiglio Direttivo nel rispetto della normativa vigente;
  • l'impegno a versare al Confidi, all'atto della fruizione della garanzia, una somma proporzionale a quella garantita, nella misura stabilita, in via generale, dal Consiglio Direttivo;
  • la dichiarazione di attenersi agli obblighi derivanti dall'ammissione a consorziato del Confidi, osservando le disposizioni dello Statuto e degli eventuali Regolamenti, nonché la dichiarazione del richiedente di conoscere lo Statuto e gli eventuali Regolamenti per averne presa visione;
  • l'autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi della normativa vigente;qualsiasi altro dato richiesto dalla modulistica.

L'accettazione della richiesta è demandata al Consiglio Direttivo. L'ammissione deve essere comunicata per iscritto all'interessato e annotata a cura degli amministratori nel libro soci.

Qualora la domanda di ammissione non sia stata accolta, gli amministratori ne danno comunicazione scritta all'interessato.

La decisione di accoglimento o rigetto della domanda è disciplinata da Regolamento approvato dal Consiglio Direttivo.

Articolo 5

Effetti dell'ammissione e obblighi dei consorziati

I consorziati del Confidi - oltre a poter sottoporre al Confidi richieste di garanzie e/o contro-garanzie - potranno usufruire di ogni eventuale altro servizio che il Confidi potrà rendere, nei limiti e nei termini che saranno stabiliti dal Consiglio Direttivo e dai Regolamenti, purché non siano in mora con i versamenti dovuti e siano in regola con gli altri adempimenti.

I consorziati del Confidi hanno inoltre il diritto di partecipare alle deliberazioni dell'Assemblea ed alle elezioni delle cariche sociali, nonché ogni altro diritto loro riconosciuto dalla legge, purché non siano in mora con i versamenti dovuti e siano in regola con gli altri adempimenti.

I consorziati del Confidi devono adempiere alle deliberazioni adottate dagli Organi Consortili, al versamento delle quote e dei contributi richiesti, anche a sostegno delle spese di gestione, nonché alla piena osservanza dello Statuto e dei Regolamenti.

Nei limiti in cui la legge lo consenta, ogni consorziato si obbliga altresì al versamento della eventuale quota per l'incremento e la ricostituzione del patrimonio consortile, nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo.

Articolo 6

Recesso - Esclusione

La qualità di consorziato viene meno per la perdita dei requisiti richiesti per l'ammissione, per la sua cessazione o esclusione.

I consorziati che hanno operazioni in corso non possono recedere dal Confidi se non previa chiusura delle stesse.

Gli altri consorziati possono recedere dal Confidi inviando richiesta scritta al Consiglio Direttivo. L'effetto del recesso avrà decorrenza dalla data della delibera del Consiglio, che si pronuncia sul recesso.

La delibera con la quale viene dichiarata la perdita della qualità di consorziato deve essere tempestivamente annotata, a cura degli amministratori, nel libro soci.

Potranno essere esclusi dal Confidi i consorziati per i quali si è aperta la procedura fallimentare, o che siano stati ammessi alla procedura di concordato preventivo, liquidazione coatta o amministrazione controllata.

Inoltre potrà essere escluso dal Confidi il consorziato che non osservi le disposizioni dello Statuto, dei Regolamenti e delle deliberazioni dell'Assemblea o del Consiglio stesso, o non abbia versato le quote o i contributi richiesti.

Potrà essere escluso altresì il consorziato che abbia interessi o comportamenti contrari agli interessi del Confidi.

Su delibera del Consiglio Direttivo potranno inoltre essere esclusi dal Confidi - una volta verificata l'estinzione di tutte le operazioni assistite in garanzia - i Consorziati che avessero trasferito la propria sede legale e/o operativa fuori dal territorio regionale, ovvero che risultassero cessati e cancellati dai Registri Imprese regionali.

L'esclusione deve essere deliberata dal Consiglio Direttivo e comunicata per iscritto al consorziato interessato.

Le decisioni in merito al recesso ed esclusione sono disciplinate da regolamento approvato dal Consiglio Direttivo.

La cessazione del vincolo consortile per qualsiasi causa non dà diritto alla restituzione delle somme versate, che restano acquisite al patrimonio del Confidi.

Articolo 7

Patrimonio

Il Patrimonio del Confidi è l'intero complesso dei mezzi economici e dei beni (mobili ed immobili) a disposizione dello stesso per il conseguimento dei fini statutari.

Il Patrimonio netto del Confidi, comprensivo dei fondi rischi indisponibili, non può essere inferiore a 250.000,00 (duecentocinquantamila virgola zero zero) euro - ovvero al diverso limite fissato dalla legge - ed è regolato dalle vigenti normative di settore. Esso è costituito, a titolo esemplificativo ma non esaustivo:

  1. dal Fondo Consortile;
  2. dagli apporti dei consorziati;
  3. dai contributi ricevuti a qualsiasi titolo, da enti o soggetti pubblici e/o privati;
  4. dai fondi rischi indisponibili;
  5. da eventuali riserve indivisibili;
  6. dagli utili di esercizio.

Le eccedenze e gli interessi attivi maturati sulle somme depositate, a qualsiasi titolo, presso gli Istituti di Credito dovranno essere utilizzati dal Confidi per il raggiungimento degli scopi consortili.

La distribuzione, restituzione o ripartizione tra i consorziati di riserve, fondi comunque denominati e, in generale, avanzi di gestione è espressamente vietata e non potrà essere attuata, in nessun caso né situazione, né durante la vita del Confidi, né all'atto del suo scioglimento, in conformità a quanto previsto dall'art. 13, comma 18, L. 326/2003, che qui integralmente si richiama.

Articolo 8

Fondo Consortile

Il Fondo Consortile è di ammontare variabile, non può essere inferiore ai 100.000,00 (centomila virgola zero zero) euro - ovvero al diverso limite fissato dalla legge - ed è regolato dalle vigenti normative di settore.
Esso è costituito:

  1. dalle quote di partecipazione di ciascun consorziato, dai beni acquistati con queste, nonché da eventuali altri versamenti;
  2. da eventuali contributi destinati al suo incremento o ricostituzione;
  3. da aumenti deliberati dall'Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo, anche mediante l'utilizzo di riserve disponibili.

Articolo 9

Organi

  • l'Assemblea dei consorziati;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Comitato Esecutivo;
  • il Presidente;
  • il Collegio Sindacale (ove nominato).

Articolo 10

Assemblea dei Consorziati

L'Assemblea è ordinaria o straordinaria.

L'Assemblea, regolarmente costituita, rappresenta l'universalità dei consorziati, e le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e del presente statuto, obbligano tutti i consorziati, ancorché non intervenuti o dissenzienti.

Il Presidente, su deliberazione del Consiglio Direttivo, convoca l'Assemblea per la trattazione di argomenti di competenza della stessa, con comunicazione, inviata almeno 7 giorni prima della data fissata per la convocazione, inoltrata a ciascun consorziato tramite lettera, fax, posta elettronica od altro mezzo consentito dalla legge; nell'avviso deve essere riportata l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dall'adunanza in prima, seconda e, laddove prevista, in terza convocazione, nonché l'ordine del giorno.

L'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l'anno entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio, o altro termine fissato da norma di legge.

Gli amministratori devono inoltre convocare senza indugio l'Assemblea qualora un decimo dei consorziati ne faccia richiesta scritta contenente gli argomenti da trattare.

Articolo 11

Competenza dell'Assemblea

L'Assemblea ordinaria:

  1. provvede ad eleggere gli amministratori di cui all'art. 14, scegliendoli fra i consorziati;
  2. approva i bilanci annuali e delibera sulla destinazione degli utili e sulla copertura delle perdite;
  3. nomina i componenti dell'eventuale Collegio Sindacale ed il suo Presidente;
  4. delibera sui compensi di amministratori e sindaci stabilendone i limiti;
  5. delibera sugli altri oggetti di competenza o sottoposti alla stessa dagli Amministratori o da coloro che ne hanno richiesto la convocazione.

L'Assemblea straordinaria:

  1. delibera relativamente alle modifiche dello Statuto e su ogni altra materia espressamente attribuita dalla legge e dallo Statuto stesso alla sua competenza;
  2. delibera la proroga della durata del Confidi, nonché la trasformazione o fusione dello stesso;
  3. delibera lo scioglimento, e la liquidazione del Confidi, provvedendo alla nomina ed alla determinazione dei poteri dei liquidatori.

Articolo 12
Diritto di voto

Ogni consorziato ha diritto ad un voto.

E' ammessa la rappresentanza di un consorziato a mezzo di delega scritta ad altro consorziato, fermo restando che ogni delegato non può rappresentare più di cinque consorziati.

Le deleghe, oltre ad essere citate nel verbale, devono essere accuratamente conservate a cura del Segretario.

Le società iscritte al Confidi devono essere rappresentate all'Assemblea dal legale rappresentante o suo delegato, o a mezzo delega conferita ad altro consorziato.

Articolo 13
Validità e deliberazioni

L'Assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo. In sua assenza è presieduta dal Vice Presidente più anziano. In assenza di entrambi dalla persona eletta dalla maggioranza dei presenti.

Le funzioni di segretario sono svolte dal Segretario del Confidi o da un delegato. In assenza l'Assemblea nomina il segretario.

Qualora richiesto dalla normativa vigente, ovvero ritenuto opportuno dal Presidente dell'Assemblea, le funzioni di segretario sono svolte da un notaio.

Le deliberazioni dell'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, devono risultare da verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario e devono riportare, su richiesta dei consorziati, le eventuali dichiarazioni pertinenti l'ordine del giorno.

L'Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza, di almeno la metà più uno degli aventi diritto di voto ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.

L'Assemblea ordinaria delibera validamente, in prima ed in seconda convocazione, con voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti.

L'Assemblea straordinaria è validamente costituita:

  1. in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aventi diritto al voto;
  2. in seconda convocazione con la presenza di almeno 1/20 degli aventi diritto al voto;
  3. in terza convocazione con la presenza di almeno 1/40 degli aventi diritto al voto.

L'Assemblea straordinaria delibera validamente in prima, in seconda e in terza convocazione con voto favorevole della maggioranza assoluta dei partecipanti.

Ai fini del calcolo dei quorum si considera presente anche chi interviene a mezzo delega.

Articolo 14
Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è costituito:

  • da nove a dodici membri eletti dall'Assemblea, nel numero e con i criteri fissati in apposito Regolamento;
  • da 1 consigliere designato dall'Amministrazione Regionale;
  • da 1 consigliere designato dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura della provincia di Gorizia.

Il Consiglio dura in carica quattro anni. I consiglieri possono essere rieletti due sole volte anche non consecutive.

Gli amministratori scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica.

Qualora nel corso dell'esercizio vengano a mancare uno o più amministratori il Consiglio può provvedere alla loro temporanea sostituzione; i consiglieri così nominati restano in carica fino alla successiva Assemblea che provvede a confermarli o a nominare i sostituti fino alla scadenza del Consiglio in carica. In ogni caso, dovrà essere rispettato il Regolamento di cui al comma 1.

Il Consiglio Direttivo è competente per l'ordinaria amministrazione nonché per l'esecuzione delle norme statutarie e delle deliberazioni dell'Assemblea.

In particolare al Consiglio Direttivo spetta:

  1. nominare il Presidente e i due Vice-Presidenti scelti tra i membri eletti dall'Assemblea;
  2. adeguare lo Statuto a norme di legge di carattere imperativo;
  3. deliberare in materia di convenzioni per il raggiungimento delle finalità del Confidi e curare i rapporti con i soggetti convenzionati e con gli enti sostenitori;
  4. deliberare sulle domande di adesione al Confidi e sulle cancellazioni;
  5. deliberare in materia di garanzie stabilendone modalità e limiti, anche relativamente all'importo del credito oggetto delle stesse;
  6. nominare tra i suoi componenti e revocare i membri del Comitato Esecutivo e determinarne l'ambito di competenza, delegando ad esso anche parte dei propri compiti, compresa la concessione delle garanzie;
  7. predisporre il bilancio e la relazione sulla gestione da sottoporre all'Assemblea;
  8. deliberare in materia di quote, commissioni e contributi richiesti ai consorziati;
  9. determinare la misura dei gettoni di presenza e dei rimborsi spese, entro i limiti di cui all'art. 11 lettera d);
  10. deliberare il trasferimento della sede del Confidi entro il territorio regionale;
  11. nominare e revocare, non necessariamente tra i suoi componenti, il Segretario; stabilirne il compenso e le funzioni; rilasciare, eventualmente, al Segretario apposita procura operativa (a firma ovviamente del Legale Rappresentante) limitata a specifici atti ed operazioni;
  12. deliberare in materia di personale;
  13. approvare, anche su proposta del Comitato Esecutivo, i Regolamenti di attuazione.

Il Consiglio è convocato dal Presidente. Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza della maggioranza assoluta dei suoi membri.

Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti e non sono ammesse deleghe. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Le deliberazioni risultano da verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario che ne cura la redazione. Le funzioni di segretario sono svolte dal Segretario del Confidi o da un suo delegato.

Articolo 15
Presidente - Rappresentanza

Il Presidente ha la rappresentanza legale del Confidi e la firma sociale di fronte a terzi ed in giudizio, presiede l'Assemblea ordinaria e straordinaria, le adunanze del Consiglio Direttivo e del Comitato Esecutivo.

Svolge le funzioni delegategli dal Consiglio Direttivo.

Egli ha pure la facoltà di rappresentare il Confidi nelle assemblee di società o enti partecipati, esercitandovi il diritto di voto.

In caso di impedimento o assenza le sue mansioni spettano al Vice Presidente più anziano.

Articolo 16
Collegio Sindacale

Il Confidi è assoggettato alle norme imperative di legge in materia di controllo sulla gestione e di revisione legale dei conti.

In particolare il Collegio Sindacale, ove nominato, è composto da tre membri effettivi - di cui uno su indicazione dell'Amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia – e due supplenti, nominati dall'Assemblea tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili.

Anche al di fuori dei casi in cui è obbligatorio per legge, ovvero in caso di nomina volontaria, i requisiti dei suoi membri, nonché le funzioni, i poteri, i doveri, saranno quelli previsti dalla legge per le ipotesi di nomina obbligatoria.

Esso assolve la funzione di controllo sull'attività organizzativa, amministrativa del Confidi ed esercita la revisione legale dei conti.

I compensi dei Sindaci sono determinati dall'Assemblea all'atto della nomina.

Il Collegio Sindacale, ove previsto, dura in carica tre esercizi ed i suoi componenti sono riconfermabili.

Articolo 17
Comitato Esecutivo

Il Comitato Esecutivo è formato da 6 membri, compresi il Presidente e i due Vice-Presidenti del Consiglio Direttivo. Nella composizione del Comitato Esecutivo deve essere garantita la rappresentanza paritetica tra i settori industria, commercio, artigianato.

Il Comitato Esecutivo adempie a tutti i compiti ad esso delegati dal Consiglio Direttivo in base a quanto disposto dall'art. 14 del presente Statuto. Lo stesso relaziona periodicamente il Consiglio Direttivo sull'attività esercitata.

Nello svolgimento delle sue funzioni esso dovrà tenere conto delle garanzie già prestate a favore delle imprese consorziate, e tuttora in essere in modo che il complesso delle garanzie prestate a favore di una stessa impresa non superi l'importo massimo stabilito dal Consiglio Direttivo.

Il Comitato è convocato e presieduto dal Presidente del Consiglio Direttivo nei modi previsti dalla legge. In caso di assenza o impedimento, egli è sostituito dal Vice Presidente più anziano.Le riunioni del Comitato sono valide con la presenza della maggioranza assoluta dei componenti e lo stesso delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Le mansioni di segretario sono svolte dal Segretario del Confidi o da un suo delegato.

Articolo 18
Segretario

Il Segretario è nominato dal Consiglio Direttivo. Egli:

  1. coadiuva il Presidente nell'esecuzione delle deliberazioni degli organi consortili;
  2. dirige il personale dipendente in termini di organizzazione sia amministrativa che contabile e gestisce i rapporti correnti con le banche, gli enti finanziari e quelli amministrativi;
  3. relaziona il Consiglio Direttivo e il Comitato Esecutivo sulle attività correnti e le iniziative attivate;
  4. propone al Consiglio Direttivo e al Comitato Esecutivo ogni misura che possa contribuire a realizzare gli scopi statutari;
  5. esercita specifici poteri, facoltà e funzioni che gli vengono conferiti tramite determinazioni del Consiglio Direttivo, in base a quanto disposto dall'art. 14 del presente Statuto.

Il Segretario partecipa - senza diritto di voto se non ne sia un componente - alle riunioni dell'Assemblea, del Consiglio Direttivo e del Comitato Esecutivo.

Allo stesso spetta la corresponsione di un gettone di presenza per le sedute degli Organi Consortili cui partecipa, calcolato nella misura prevista per i componenti degli organi stessi.

Articolo 19
Regolamenti

I criteri e le regole inerenti lo svolgimento dell'attività del Confidi ed i rapporti con i consorziati sono disciplinati da Regolamenti approvati dal Consiglio Direttivo.

Articolo 20
Scioglimento - Liquidazione - Scissione

In caso di scioglimento del Confidi, per una delle cause previste dalla legge, l'Assemblea nominerà uno o più liquidatori che provvederanno alla chiusura delle operazioni in corso e alla definizione di tutti i rapporti con i consorziati.

In caso di scissione del Confidi, si applicano le norme del Codice Civile e dell'art. 13, comma 4, della L. 26/2003.

Se ed in quanto compatibili con la normativa nazionale di tempo in tempo applicabile in materia di Confidi, le somme residue del Patrimonio, conclusa la procedura di liquidazione, dovranno essere devolute ai fini di pubblica utilità su indicazione dell'Amministrazione Regionale.

Articolo 21
Disposizioni finali

Le norme previste dal presente Statuto, attinenti ai principi di mutualità, sono inderogabili e non possono essere abrogate.

Per quanto non previsto dall'Atto costitutivo del Confidi o dal presente Statuto si fa riferimento e si intendono qui trascritte tutte le norme legislative vigenti in materia.

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NORME TRANSITORIE

Le norme di cui agli articoli 14 e 17 diventano immediatamente efficaci con l'approvazione del presente Statuto nella seduta del 9 novembre 2015.

In deroga a quanto previsto dall'articolo 14, commi 1, 2, 3, il Consiglio Direttivo in carica alla data di approvazione del presente Statuto protrae il suo mandato fino all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2017.


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